venerdì, 23 dicembre 2011
23 Dicembre 2011 - L'inizio...
Tutto cominciò quel giorno.
Ma allora non potevo saperlo...
23:33
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lunedì, 19 dicembre 2011
19 Dicembre 2011 - Non ce la farò mai...
L'Avvento sta per concludersi, ed io non intravedo colpi di scena....
23:10
Scritto da: unwillingly (Webmaster)
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domenica, 18 dicembre 2011
18 Dicembre 2011 - Concerto di Natale
Eppure l'ho sempre saputo.
Mai.
Mai andare a un concerto di Natale.
23:01
Scritto da: unwillingly (Webmaster)
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sabato, 17 dicembre 2011
17 Dicembre 2011 - Il declino della civiltà automobilistica...
Già scrissi, chissà dove chissà quando, del devastante e devastato stato della cultura automobilistica.
Sempre più degradata.
Il sabato in particolare; il sabato che precede il Natale (il prossimo non è classificabile; è la Vigilia) è la summa dell'inciviltà che può solo precedere la decadenza.
Anch'io, stamane, dovetti utilizzare l'auto.
Ma con una fondamentale differenza rispetto al popolo abbrutito che mi appresto a disprezzare: io SO guidare.
Esco dal parcheggio.
Già davanti a me tre auto che non promettono nulla di buono; procedono a circa 7 km/h quando, dopo cento metri, il semaforo è verde. Lo vedo, chiunque lo vedrebbe, tranne ovviamente un cieco il quale, altrettanto ovviamente. è difficilmente provvisto di patente.
Non vanno, non danno segno di accelerare; il piede destro del guidatore è ormai preda del rigor mortis, e a breve seguirà tutto il corpo.
Cerco di infilarmi a destra o a sinistra o al centro, ma non è possibile. Le tartarughe procedono lente in formazione. Neanche una bicicletta potrebbe passare, per quanto in velocità le brucerebbe.
Lampeggio educatamente ma non succede nulla.
Do un leggerissimo ed estremamente raffinato colpo di clascon; nessun effetto tangibile sul lento scorrere del tempo.
Mi piazzo con eleganza a due centimetri dal fianco posteriore della tartaruga più arretrata; ohibò, forse si avvede di qualcosa e si sposta di venti centimetri sulla sinistra. Quando basta per consentirmi di schizzargli a fianco, scappare sulla destra, passare il semaforo nel momento in cui rosseggia, curva a dx con ruota anteriore sinistra che slitta e subito controcurva a sinistra con ruota anteriore dx che sgommicchia (= sgomma ma con umiltà, senza arroganza).
Finalmente una viuzza vuota di 160 metri (circa); terza quarta quinta sesta la musica dei cilindri che stantuffano a tutta birra mi eccita. Frenata secca, freccia a sinistra, pronto a scattare dopo lo stop.
Ma passa, sulla via principale, la monovolume della sciura Bianchi (cognome modificato).
La vecchia troia bigotta genitrice di 3 teppisti farà la mia stessa strada; un dedalo di viuzze per veri rallysti, da percorrere al limite, ma dove è impossibile sorpassare. Farò due chilometri dietro di lei, e nel mentre la mia vita mi scorrerà in mente una dozzina di volte.
Peggio della fuga dall'Egitto degli ebrei, peggio della fuga in Egitto della Madonna col Giusbeppe, e il bimbo in grembo.
Ecco, è inutile continuare; la mattina è passata così.
A un cazzo all'ora (un cazzo piccolo, precisiamo), anche in assenza di traffico. Potevate andare a piedi, allora!
Io metterei un sistema ad alto voltaggio sul sedile di guida. Chi, al verde, non parte entro 3 decimi si secondo (e già sono tollerante), scarica da 20.000 volts!
22:55
Scritto da: unwillingly (Webmaster)
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venerdì, 16 dicembre 2011
16 Dicembre 2011 - Sciopero!
Questa sera sciopero dei mezzi pubblici, dopo le 18.
Ottima scusa per uscire dal carcere alle cinque e venti, e buttarsi nella bolgia della metropolitana.
Piazza Duomo, marea di gente. Passa un convoglio, vuoto; leggo speranza mista a terrore nelle persone che temono di dover passare la notte all'addiaccio.
Ma il treno non si ferma; disapprovazione della folla, propositi rivoluzionari, qualcuno propone di montare una Sokkomb. Si cerca un controllore ATM; per loro fortuna non si fanno trovare. La vicinanza del Natale scatena i peggiori istinti; è noto.
Dopo solo un paio di minuti arriva un altro treno, pieno a livelli giapponesi.
Lo sconforto serpeggia; non ce la faremo mai, pensiamo. E mancano solo 20 minuti all'inizio dello sciopero; incidentalmente nessuno conosce i motivi dello sciopero, ed anzi a nessuno gliene frega un cazzo. L'avvicinarsi del Natale incrementa il cinismo.
Si aprono le porte, la gente scende a ondate desiderando di avere un machete per farsi largo tra chi attende di salire temendo a sua volte di non farcela. E' evidente la lotta per la sopravvivenza.
Il Natale, si sa, rimuove qualsiasi senso di pietà.
Riusciamo a salire, insardinati, come direbbe una mia amica. Unico vantaggio di tale orribile situazione (la gente puzza, soprattutto la sera) è il fatto di essere schiacciato contro una tettona. Mentre ovviamente non mostro reazione alcuna, penso di strizzare i seni della tettona e di trombarla, anche lì; tanto non se ne accorgerebbe nessuno.
Il Natale stimola istinti predatori.
Pieno d'odio per i miei vicini, sento però crescere in me qualcosa di strano (precisazione per i maniaci sessuali; non si tratta di una erezione). Quasi mi spiace anche per gli altri, mi preoccupo per una ragazza che ha preso in faccia il mio pc nello zaino, mi auguro che la sciura preoccupata ce la faccia a scendere alla prossima fermata. Vedo qualcuno che sorride di questa situazione un po' così; e ci si scambia qualche battuta. Divertita. Cazzo che Natale buonista di merda sta diventando?
Finalmente arrivo, esausto ma felice.
Tutto questo buonumore mi farà male?
Sincronicità in agguato.
23:01
Scritto da: unwillingly (Webmaster)
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