sabato, 17 dicembre 2011
17 Dicembre 2011 - Il declino della civiltà automobilistica...
Già scrissi, chissà dove chissà quando, del devastante e devastato stato della cultura automobilistica.
Sempre più degradata.
Il sabato in particolare; il sabato che precede il Natale (il prossimo non è classificabile; è la Vigilia) è la summa dell'inciviltà che può solo precedere la decadenza.
Anch'io, stamane, dovetti utilizzare l'auto.
Ma con una fondamentale differenza rispetto al popolo abbrutito che mi appresto a disprezzare: io SO guidare.
Esco dal parcheggio.
Già davanti a me tre auto che non promettono nulla di buono; procedono a circa 7 km/h quando, dopo cento metri, il semaforo è verde. Lo vedo, chiunque lo vedrebbe, tranne ovviamente un cieco il quale, altrettanto ovviamente. è difficilmente provvisto di patente.
Non vanno, non danno segno di accelerare; il piede destro del guidatore è ormai preda del rigor mortis, e a breve seguirà tutto il corpo.
Cerco di infilarmi a destra o a sinistra o al centro, ma non è possibile. Le tartarughe procedono lente in formazione. Neanche una bicicletta potrebbe passare, per quanto in velocità le brucerebbe.
Lampeggio educatamente ma non succede nulla.
Do un leggerissimo ed estremamente raffinato colpo di clascon; nessun effetto tangibile sul lento scorrere del tempo.
Mi piazzo con eleganza a due centimetri dal fianco posteriore della tartaruga più arretrata; ohibò, forse si avvede di qualcosa e si sposta di venti centimetri sulla sinistra. Quando basta per consentirmi di schizzargli a fianco, scappare sulla destra, passare il semaforo nel momento in cui rosseggia, curva a dx con ruota anteriore sinistra che slitta e subito controcurva a sinistra con ruota anteriore dx che sgommicchia (= sgomma ma con umiltà, senza arroganza).
Finalmente una viuzza vuota di 160 metri (circa); terza quarta quinta sesta la musica dei cilindri che stantuffano a tutta birra mi eccita. Frenata secca, freccia a sinistra, pronto a scattare dopo lo stop.
Ma passa, sulla via principale, la monovolume della sciura Bianchi (cognome modificato).
La vecchia troia bigotta genitrice di 3 teppisti farà la mia stessa strada; un dedalo di viuzze per veri rallysti, da percorrere al limite, ma dove è impossibile sorpassare. Farò due chilometri dietro di lei, e nel mentre la mia vita mi scorrerà in mente una dozzina di volte.
Peggio della fuga dall'Egitto degli ebrei, peggio della fuga in Egitto della Madonna col Giusbeppe, e il bimbo in grembo.
Ecco, è inutile continuare; la mattina è passata così.
A un cazzo all'ora (un cazzo piccolo, precisiamo), anche in assenza di traffico. Potevate andare a piedi, allora!
Io metterei un sistema ad alto voltaggio sul sedile di guida. Chi, al verde, non parte entro 3 decimi si secondo (e già sono tollerante), scarica da 20.000 volts!
22:55
Scritto da: unwillingly (Webmaster)
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Commenti
Ripasso domani allora :-)
http://youtu.be/iAmiEii39DQ
Scritto da: Sbrn | domenica, 18 dicembre 2011
Uuuh, un upgrade a sorpresa ♥
I tuoi post sui mezzi di trasporto sono sempre memorabili! Mi ha ricordato quello sui francesi che guidano col culo e sulle rotonde, ahahah :D
Scritto da: Sbrn | domenica, 18 dicembre 2011
Ed è tutto vero !
Scritto da: haikumeccanico | mercoledì, 02 maggio 2012
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