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<title>not-only-bill</title>
<description>ogni favola è un gioco...</description>
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<lastBuildDate>Sun, 07 Mar 2010 00:57:37 +0100</lastBuildDate>
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<title>Sempre...</title>
<link>http://not-only-bill.myblog.it/archive/2010/03/07/sempre.html</link>
<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 00:37:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Sto tirando tardi.&lt;br /&gt; In realtà sto cercando di assuefarmi agli orari che avrò settimana prossima: meno sei ore. E quindi, come ho letto da qualche parte, ho cominciato ad abituare l'apparato digerente cambiando l'orario dei pasti, ed ora&amp;nbsp;provo a spostare il sonno.&lt;br /&gt; Servirà? Sa il cazzo, e non mi frega una sega. La sera mi addormenterò, russando, e magari mi licenzieranno oltreoceano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La vita continua nel solito modo stupido.&lt;br /&gt; L'età non mi fa uscire da inutili&amp;nbsp;circoli viziosi; sono ancora caduto nell'innamoramento senza speranza di una donna che mi ritiene più o meno interessante come uno scarafaggio con la lebbra. Al contrario... non mi interessano donne che mi cercano con insistenza. Mi fanno schifo, anche se non fanno schifo, non le sopporto, anche se si tratta di donne interessanti.&lt;br /&gt; Certo... potrei trombarle e basta.&lt;br /&gt; Ma non sono mai stato un trombator seriale, stile collezionista. Non l'ho mai fatto da giovane, non mi viene da vecchio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E quindi, quando pensavo che l'età mi avrebbe portato alla saggezza (=imparare a fare un cazzo rimanendo in pace con la propria coscienza), ecco che mi trovo con un'ansia lavorativa cinese (tra poco metterò una brandina in ufficio), ecco che continuo a studiare inglese con penosi risultati, ecco che continuo a suonare torturando i vicini. I quali, forse, metteranno fine a tutti questi affanni bruciandomi legato alle chitarre.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E mentre rifletto sul vuoto riempito di nulla, sento alla tv un inquietante servizio sulla religiosità degli ortodossi in Italia (rumeni e limitrofi); cazzo nonostante tutto il cancro della religione non si estirpa. Ed anzi prolifera per dare false speranze a giovani immigrati che fanno la fame o che, a volte, rubano e stuprano. Eccetera...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In realtà posso sperare che l'aereo venga giù; da un punto di vista scientifico/antropologico deve essere molto molto interessante studiare le reazioni di chi sta precipitando verso la morte. Magari, se l'aereo non esplode subito, potrei anche condurre qualche intervista.&lt;br /&gt; &quot;Signore, buongiorno, posso farle qualche domanda? Calcolando la velocità di caduta potremmo avere circa 5 minuti...&quot;&lt;br /&gt; &quot;...&quot; (inserite quello che volete; urla, bestemmie, preghiere. Tutti atteggiamenti irrazionali)&lt;br /&gt; &quot;Sapendo che tra 5 minuti le sue sofferenze avranno finalmente termine, come si sente?&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo so, non verrei capito.&lt;br /&gt; E che vantaggi potrebbero avere i lettori, se il registratore mp3 sprofonda nell'oceano?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inutile morire così; aspetto un momento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;PS.: una parente (gnocca) mi chiama (vuole il mio cazzo? NO). Mi invita alla prima comunione&amp;nbsp;di suo figlio. &quot;Comunione, si usa ancora?&quot; &quot;Bill, cosa dici, non sei cattolico?&quot; Cazzo ancora la religione, ancora bambini rovinati per farli diventare adulti frustrati.&lt;/p&gt;
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<title>La lunga marcia verso San Valentino</title>
<link>http://not-only-bill.myblog.it/archive/2010/02/13/la-lunga-marcia-verso-san-valentino.html</link>
<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 22:36:06 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Quest'anno ne sono fuori (traduzione maschile: non me la dà nessuna), l'anno scorso mi hanno pigliato per il culo (una tizia mi aveva promesso un appuntamento qualche giorno prima poi è sparita; so che si tratta di una vendetta, ma è un'altra storia).&lt;br /&gt; Due anni fa ho rischiato la galera poichè volevo uccidere la Valentina di allora (ricordate?).&lt;br /&gt; Quindi mi sto disabituando, ma rimane scolpito nella mente il tremendo periodo di attesa di questo inutile evento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Usciti dal diversamente (e in parte no) tremendo periodo delle festività natalizie, ecco che il relax durava pochi giorni.&lt;br /&gt; &quot;Cazzo tra un mese è San Valentino, cosa le regalo?&quot;&lt;br /&gt; Perché anche se lei continuava a dichiarare preventivamente di non curarsi di queste false feste commerciali, in realtà lanciava un metamessaggio del tipo: &quot;Brutto bastardo tu prova a non farmi un regalo mozzafiato e a non regalarmi una serata indimenticabile, che te la faccio pagare&quot;.&lt;br /&gt; Effettivamente era difficile che la serata fosse banale...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il regalo.&lt;br /&gt; L'ultima volta Valentina (un paio di orecchini molto belli, e pure costosi) rimase delusa che non si trattasse di un anello (non scherziamo, please, gli anelli sono inquietanti). Conseguenza; muso lungo tutta la serata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il posto.&lt;br /&gt; Raffinato ed elegante, un po' fuori Milano, purtroppo pieno di coppie dai 20 ai 90 anni.&lt;br /&gt; Una serata dove si spende molto (io) e si mangia male, ma fa parte del gioco.&lt;br /&gt; Valentina, piuttosto spogliata e pure gnocca, si lamenta con me perché gli altri uomini la guardano; le dico che è abbastanza normale per un uomo, anche se è a cena con moglie/fidanzata/amante...&lt;br /&gt; &quot;Bastardo allora anche tu guardi le altre!&quot;&lt;br /&gt; &quot;Ma no...&quot; provo ad ironizzare &quot;non vedi che sono tutte delle cesse? Non potrebbero mai distogliere il mio sguardo da te...&quot;&lt;br /&gt; &quot;Mi stai dicendo che se fossero delle gran gnocche le guarderesti, e magari ci proveresti? Lo so, sai, che ti piace quella stronza della mia capa&quot;&lt;br /&gt; Da lì era partito il vano tentativo di convincerla che io non desideravo trombarmi la sua capa... Era una sua fissazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il dopocena&lt;br /&gt; Cocktail a casa mia (pulita e fantasticamente ordinata per l'occasione), raffinatissimo dolce al cioccolato e peperoncino da me preparato.&lt;br /&gt; Poi discussione sulla modalità di fare sesso... ho voglia, forse no, ma come dico io, fammi male, non farmi male, faccio io, fai tu, e vattene a pigliarlo in culo (metaforicamente). Me ne vado a casa da sola anche se sono le quattro, non dire stronzate è pericoloso, non ho paura, certo sei una bambolina di 42 chili il cui massimo esercizio fisico è fare i pompini, eccetera...&lt;br /&gt; Risultato la accompagno a casa, fuma e tace, tace e fuma.&lt;br /&gt; Torno a casa in tempo per fare la doccia, cambiarmi e andare in ufficio a vedere altre facce devastate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tempi terribili, eppure ne ho nostalgia...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Bill è morto</title>
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<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:39:39 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Forse non è un male...&lt;/p&gt;
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<title>Guarigione</title>
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<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 22:25:39 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Ci siamo, quasi.&lt;/p&gt;
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<title>Sorella Capricciosa</title>
<link>http://not-only-bill.myblog.it/archive/2009/12/10/sorella-capricciosa.html</link>
<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 23:57:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Da due giorni non vedevo William in ufficio.&lt;br /&gt; Magari si è preso qualche giorno di ferie; lo fa ogni tanto. Se ne sta a casa, sistema le sue cose, si rilassa. In giro no, soldi zero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cavolo si sente la sua mancanza.&lt;br /&gt; Simpatico, arguto, a volte tagliente; di grande intelligenza, un amico di cui mi fido.&lt;br /&gt; Cazzo me lo poteva dire che non c'era, mi sarei preparato psicologicamente... E invece sono qui a scassarmi i coglioni e a preparare le chiusure amministrative. Forse preferirei essere sodomizzato con un catus; o anche no. E non ci sono le sue battute e le sue paranoie a distrarmi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&quot;Bill scusa&quot; mi chiede Mary, gradevole signora dal culo un po' espanso, &quot;sai qualcosa di William? Siamo un po' preoccupate...&quot;&lt;br /&gt; Certo, le sue colleghe, le sue &quot;donne&quot; che lui maltratta continuamente (ma solo a parole, e solo perché le adora tutte), e che a loro volta lo adorano incondizionatamente.&lt;br /&gt; E' un bell'uomo, William, ha fascino, ci sa fare, e le donne gli perdonano tutto. Non si accorgono che è grasso, gli perdonano il vizio dell'alcol e del fumo, gli perdonano la sua sregolatezza. Ma è un grand'uomo, con tanti fallimenti alle spalle; forse&amp;nbsp;questa&amp;nbsp;è la sua forza. Lui sa cosa vuol dire risollevarsi, cosa vuol dire ripartire da zero. O da sotto zero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Strano che nessuno non sappia nulla; chiamo l'ufficio Risorse Umane (sic). Qualcosa mi diranno, spero.&lt;br /&gt; &quot;Non possiamo dirle nulla&quot;&lt;br /&gt; &quot;A chi, a mia sorella?&quot;&lt;br /&gt; &quot;No, a Lei...&quot;&lt;br /&gt; Già, per sembrare più professionali hanno cominciato a dare del lei anche a quelli che conoscono da dieci anni. Comunque...&lt;br /&gt; &quot;Il collega William è ricoverato, non ci ha ancora comunicato i giorni di assenza&quot;&lt;br /&gt; &quot;Ricoverato? E' successo qualcosa?&quot;&lt;br /&gt; &quot;Non possiamo dirle nulla, per la privacy&quot;&lt;br /&gt; Porco dio mettetevela nel culo la privacy, penso e non parlo, ma vado immediatamente in ansia, penso a un incidente. Il ragazzone usa lo scooter, ed è un po' sconsiderato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chiamo il fratello, Mike.&lt;br /&gt; E' contento di sentirmi; lascia straripare le parole, e mi racconta tutto.&lt;br /&gt; Due giorni fa, in casa, un forte dolore al petto, formicolio un po' ovunque; poi William che si accascia, i vecchi genitori che prendono un colpo, Mike che agisce. Ambulanza che arriva in un attimo, di corsa in ospedale, un medico che intuisce al volo, sala operatoria.&lt;br /&gt; Aneurisma all'aorta, vivo per miracolo.&lt;br /&gt; Ora si può solo aspettare, e pregare. Si, pregare; non perché esista un Dio che possa far qualcosa, ma perché io lo voglio aiutare e trasmettergli l'energia per combattere, se ne avrà voglia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In azienda la voce si diffonde (comincio io) alla velocità della luce; chi lo conosce gli vuole bene. Siamo preoccupati e sconvolti.&lt;br /&gt; Sappiamo che la stessa notizia, riferita ad altri, passerebbe quasi inosservata.&lt;br /&gt; Succede anche qualcosa di quasi comico; siamo quasi omonimi, io e William. In una sede secondaria si diffonde la voce che sono io quello in ospedale; anzi mi danno già per spacciato. Devo fare una telefonata, per spiegare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sorella Morte gli ha fissato un appuntamento, ma all'ultimo momento ha cambiato idea.&lt;/p&gt;
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<title>Saccheggio</title>
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<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 22:58:51 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Uomini che uccidono, stuprano, torturano, portano via tutto.&lt;br /&gt; Chi sopravvive non è molto fortunato; indelebili ferite.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Uomini ricchi, che aprono e chiudono aziende, che mettono sul lastrico i loro dipendenti, che si fottono i loro soldi nascondendoli in luoghi sicuri (per loro). Di norma si sopravvive, non molto bene.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 1789 si era fatto qualcosa contro questa gente: ricominciamo?&lt;/p&gt;
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<title>Voci</title>
<link>http://not-only-bill.myblog.it/archive/2009/11/13/voci1.html</link>
<author>noreply@myblog.it (unwillingly)</author>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:52:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;La mattina arrivo in ufficio molto presto.&lt;br /&gt; Molto da fare, e il senso del dovere trasmesso di padre in figlio chissà da quante generazioni e chissà perché.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Davanti al pc, a scrivere, a fare calcoli, e a riempire il tempo che sta tra l'inizio e la fine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I colleghi arrivano, lentamente, gradualmente, uno alla volta, due alla volta.&lt;br /&gt; Tutti mi salutano: ciao bill.&lt;br /&gt; Ed io rispondo: ciao tizio, ciao caio, ciao gaia. Riconosco al volo le voci, e non solo.&lt;br /&gt; Basta una parola, ed ecco inquadrato l'umore di quel giorno; allegro, incazzato, vivace, spento, presente o assente. E quando c'è qualche problema,&amp;nbsp;la voce fa la spia. Ci azzecco quasi sempre;&amp;nbsp;ascoltare senza guardare è il modo giusto.&lt;br /&gt; Non so smascherare, o almeno molto raramente, i trucchi del viso. Ma la voce non mi frega, quasi mai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ascoltare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una bella voce, sincera, emozionata.&lt;br /&gt; Trasparente.&lt;br /&gt; Che ti dice dove e quando.&lt;br /&gt; Che ti parla di speranze e di futuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ascoltare.&lt;/p&gt;
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